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Isola del Liri

    – Nel cuore della regione Lazio, in provincia di Frosinone, si trova uno dei borghi più affascinanti d’Italia non a caso selezionato per rappresentare il Lazio nel programma RAI “Il Borgo dei Borghi”.
    Parliamo di Isola del Liri, una cittadina di incredibile bellezza che custodisce parte del suo centro storico proprio sulle sponde del fiume da cui prende il nome. La peculiarità di questo piccolissimo comune è quella di possedere ben due cascate, una caratteristica insolita per una città italiana. La prima è la cascata Grande, una bellezza naturale immersa in una suggestiva cornice offerta dal un maestoso castello; la seconda è conosciuta invece con il nome di Cascata del Valcatoio ed è meno imponente ma ugualmente affascinante. Isola del Liri però di aree d’interesse ne possiede tante altre, tra queste annoveriamo il famoso Castello Boncompagni – Viscogliosi, un’antica fortezza medievale che, come abbiamo anticipato, si trova proprio di fianco alla Cascata Grande. Tutto il centro storico, inoltre, è costellato di monumenti, opere scultoree, chiesette antiche, palazzi storici e bellezze monumentali.
    Puntiamo il dito sul Castello Boncompagni Viscogliosi ed entriamo calcandone il ponte medievale. È questo palazzo fortificato a difesa della piana di Sora che obbliga il Liri a biforcarsi. La Natura ha fatto il resto creando due cataratte spumeggianti.
    Dall’anno Mille, ha ospitato i Della Rovere e poi la famiglia Boncompagni, ma solo nel 1600 si tramutò in una vera residenza signorile grazie a Costanza Sforza. La impreziosì con affreschi d’ispriazione biblica, 18 altorilievi in stucco dei comuni nel ducato di Sora nel Salone dei Diciotto Paesi, statue che personificano le virtù di un buon principe e uno splendido giardino all’italiana con la Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie.
    Ma è con l’arrivo dei Duchi Boncompagni che la città inizia a fiorire economicamente ed urbanisticamente. Nel 1579, papa Gregorio XIII ( al secolo Ugo Boncompagni) acquista dai duchi d’Urbino Della Rovere il Ducato di Sora per donarlo a suo figlio Giacomo ( o Jacopo).
    Per molti anni Isola del Liri fu sede dei duchi di Sora e il suo castello il principale centro amministrativo del ducato. Nell’ultimo periodo del triennio giacobino, e in particolare nel maggio del 1799, a Isola ebbe luogo l’eccidio nella chiesa di San Lorenzo Martire: oltre cinquecento persone che vi si erano riparate furono, infatti, trucidate dall’esercito rivoluzionario.
    Sin dall’inizio del Cinquecento la costruzione di cartiere aveva dato il via a un processo di industrializzazione della zona. Lo sfruttamento dell’acqua, come forza motrice e di lavorazione, non avveniva solo lungo il fiume ma anche attraverso la costruzione delle “forme”, ovvero canali di adduzione. In quegli anni cominciò una lenta trasformazione del territorio che venne solcato da una fitta rete di canali, alcuni dei quali ancora in uso.
    Durante il XIX secolo, a seguito del riassetto amministrativo realizzato nel Regno di Napoli con Gioacchino Murat, la città fu annessa alle sorti politico-amministrative della provincia della Terra di Lavoro. A gettare le basi del poderoso sviluppo industriale di Isola del Liri fu Carlo Lefebvre che qui impiantò le sue prime cartiere, altre famiglie francesi seguirono il suo esempio e ben presto Isola del Liri si trasformò da piccolo centro rurale a polo industriale di prim’ordine per la fabbricazione della carta.
    Negli stessi anni, al servizio dell’industria della carta, nacque e si sviluppò a Isola del Liri anche la lavorazione di feltri per cartiere. Questa fu favorita dalla presenza dei numerosi lanifici locali. Cartiere, lanifici e feltrifici prosperarono nel corso del secolo. Notevole sostegno all’industria del paese venne offerto dalla possibilità di impiantare centrali per la produzione di energia idroelettrica lungo il corso del fiume. All’inizio del XX secolo Isola del Liri era uno dei pochissimi centri della zona a poter disporre di energia elettrica per uso pubblico e privato.
    Essa continuò anche durante gli anni della dittatura fascista e anche dopo lo scoppiò della Seconda Guerra Mondiale, ma successivamente all’armistizio di Cassibile la città, per via della sua posizione geografica, subì bombardamenti da parte degli Alleati. Le prime bombe caddero su Isola del Liri il 23 ottobre del 1943 e continuarono fino al termine della Battaglia di Montecassino.
    Diverse fabbriche andarono distrutte e i macchinari trafugati. L’economia del paese riprese lentamente nel dopoguerra grazie anche al commercio illegale di sigarette, prodotte artigianalmente con le scorte di carta superstiti. Tuttavia, negli anni Sessanta, la rinata industria locale si avviava verso un lento declino.
    Oggi è il settore terziaro a trainare l’economia di questo paese che si conferma tra i maggiori centri di attrazione turistica e vitalità culturale della provincia.


    ITINERARIO


    LA CASCATA GRANDE ACCOGLIE l
    Accoglie lo spettacolare centro storico di Isola del Liri nasce nel Medioevo ai piedi della Cascata Grande, lo scroscio di 27 metri che fa innamorare tutti. E anche chi ha il cuore troppo indurito è “obbligato” a fermarsi per un indimenticabile bacio sullo sfondo dell’isola ciociara.
    Ma cosa ha causato questa peculiarità così sbalorditiva a ogni ora del giorno e della notte? Puntiamo il dito sul Castello Boncompagni Viscogliosi ed entriamo calcandone il ponte medievale. È questo palazzo fortificato a difesa della piana di Sora che obbliga il Liri a biforcarsi. La Natura ha fatto il resto creando due cataratte spumeggianti.
    Dall’anno Mille, ha ospitato i Della Rovere e poi la famiglia Boncompagni, ma solo nel 1600 si tramutò in una vera residenza signorile grazie a Costanza Sforza. La impreziosì con affreschi d’ispriazione biblica, 18 altorilievi in stucco dei comuni nel ducato di Sora nel Salone dei Diciotto Paesi, statue che personificano le virtù di un buon principe e uno splendido giardino all’italiana con la Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie.
    Perlustrando Isola del Liri, scoviamo qualcosa di diversamente meraviglioso: è la Villa Nota – Pisani, o Villa Lefebvre. Fu commissionata ad artisti francesi dai Lefebvre, la nobile famiglia di imprenditori nell’industria cartaria che nel 1816 fondò l’omonima cartiera, determinando lo sviluppo economico del borgo. Fino all’inizio del Novecento abitarono in questa villa dallo stile eclettico.
    L’interno è decorato con affreschi, trompe l’oeil e papier peint accarezzati dalla luce delle vetrate in stile Belle Époque. All’esterno c’è il grande parco all’ombra di tetti aguzzi, abbaini, guglie e pinnacoli, con romantici viali circondati da fontane e piante secolari ad alto fusto. Nei primi del Novecento l’acquistò il Cavavalier Antonio Pisani e fu poi ereditata dalla famiglia Nota. La villa è una Dimora Storica del Lazio visitabile con la guida.

    La Cascata Grande
    getto d’acqua alto quasi 30 metri che si forma attraverso l’azione delle acque del fiume Liri, il corso d’acqua su cui sorge la cittadina e al quale deve il suo nome. Il volume e la potenza dell’acqua che precipita dalla cascata varia a seconda delle precipitazioni: lo spettacolo è in ogni caso assicurato, soprattutto al tramonto dove si ricrea un’atmosfera piuttosto suggestiva e di notte, quando viene illuminata da luci sempre diverse.
    I due bracci del fiume Liri proprio in prossimità del centro storico, all’altezza del castello Boncompagni – Viscogliosi , formano ciascuno un salto andando a creare la Cascata Grande e la Cascata del Valcatoio. La prima è formata dal braccio sinistro del fiume ed è definita anche “Cascata Verticale” per via del suo dislivello accentuato che riproduce uno spettacolo mozzafiato.

    Cascata del Valcatoio
    La Cascata del Valcatoio (vedi posizione su mappa), anticamente chiamata Cascata del Gualcatojo, si forma dal braccio destro del fiume ed è meno spettacolare della prima in quanto il suo salto segue un piano meno inclinato. La Cascata del Valcatoio è sfruttata anche per la realizzazione di energia idroelettrica.

    Castello Boncompagni Viscogliosi
    Il Castello Boncompagni Viscogliosi (vedi posizione su mappa), noto anche come Castello ducale di Isola del Liri è una fortezza medievale che in passato aveva il compito di proteggere l’intera piana di Sora delle incursioni nemiche. Il castello considerato un monumento nazionale si trova nel centro storico di Isola del Liri. La sua costruzione risale al 12° secolo in stile medievale e rinascimentale. Quest’antica dimora dei duchi di Sora, oggi dichiarato monumento nazionale, è uno dei complessi architettonici più imponenti e meglio conservati di tutta la Provincia di Frosinone. La proprietà è privata ed è aperta soltanto per eventi.

    Villa Nota – Pisani
    Villa Nota-Pisani (vedi posizione su mappa) anche detta Villa Lefebvre dal nome della famiglia che la fece edificare è un’affascinante dimora dell’Ottocento. E’ situata in un parco circondato da piante secolari ed è dotata di un impianto architettonico eclettico tipicamente francese. Per la sua eleganza e per il suo fascino questa è una delle location più apprezzate per celebrare ricevimenti di nozze. Le sale del palazzo, infine, sono decorare con dipinti meravigliosi.


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